SCOTTY STEPHENSON – INTERVIEW

INTERVISTA DI DENIS PICCOLO DA THE PILL #25
www.instagram.com/scotty.stephenson

Dalla Cumbria alle Dolomiti passando da Sass Fee, Laax e le Alpi Svizzere. Tramonti mozzafiato dai colori caldi e avvolgenti. Scotty Stephenson è un giovane filmer e fotografo inglese che fa parte della nuova generazione di Igers. Lo abbiamo conosciuto al termine della scorsa stagione, durante la session privata che avevamo organizzato nella bellissima cornice di Seiser Alm, chiamando a raccolta buona parte della scena nazionale di snowboard freestyle.

CIAO SCOTTY. PUOI RACCONTARCI CHI SEI?

Ciao, mi chiamo Scotty Stephenson e vengo dal Nord Ovest dell’Inghilterra, più precisamente da un piccolo villaggio di pescatori chiamato Arnside, ai margini del Lake District. Sono un fotografo appassionato di albe e tramonti.

DA DOVE PROVIENE LA TUA PASSIONE PER LA FOTOGRAFIA?

Devo essere onesto, mi è sempre piaciuto scattare fotografie, sin dai primi anni della mia adolescenza, durante le vacanze in skateboard o snowboard. Mi eccito nel catturare i tramonti e le albe, se ho la motivazione di alzarmi presto la mattina prima di iniziare una giornata di lavoro.

TI PIACE SOPRATTUTTO LA FOTOGRAFIA PAESAGGISTICA. COSA CERCHI NEI TUOI SCATTI?

Cerco i colori più sorprendenti, quelli a volte dettati dalla fortuna. Non posso spiegare la sensazione di trovarsi in una location con dei cieli vividi e brillanti, ma è il luogo ed il momento in cui sono più felice. C’è sempre un piccola parte di me stressata e frustrata per non aver mai abbastanza tempo da dedicare ad ottenere immagini che desidero. Così mi trovo spesso in panico cercando gli angoli corretti o le impostazioni migliori per il momento perfetto.

SCATTI SPESSO FOTO D’AZIONE, IN PARTICOLARE LEGATE ALLO SNOWBOARD. DA DOVE ARRIVA QUESTA PASSIONE?

Ho iniziato scattando foto ad alcuni amici skater. Lo snowboard è arrivato dopo. Combinare inquadrature e azioni con alcuni dei paesaggi più incredibili rappresenta il mio mix perfetto.

L’ANNO SCORSO SEI STATO NEL NOSTRO PAESE CON LO SNOWBOARD TEAM ITALIANO. CI RACCONTI DI PIÙ SU QUESTA ESPERIENZA.

Questi ultimi inverni sono stati incredibili per me. Non solo ho incontrato alcune delle persone più sorprendenti e genuine, ma posso dire di aver trovato anche un sacco di nuovi amici con cui viaggiare in Europa e portare avanti la mia passione. Davvero non posso dirvi quanto sono grato a Filippo (Kratter, Ndr)  e alla squadra per avermi portato con loro. E un grande grazie va al mio buon amico Nico Dioli; senza di lui non avrei mai avuto questa opportunità.

COSA TI HA AFFASCINATO DI PIU’ DELL’ITALIA?

L’Italia è semplicemente incredibile! Ha tutto quello che voglio nella vita, persone amichevoli che sembrano volerti aiutare in tutto, paesaggi e montagne stupende. E il cibo più sorprendente: pane fresco, formaggio, frutta e verdura. Ricordo ancora la mia prima spesa al supermercato con Nico. Sono stato rapito da tutto quel cibo fresco e gustoso.

MOLTI GIOVANI COME TE SCATTANO FOTO E GIRANO VIDEO CONTEMPORANEAMENTE. COSA TI ATTRAE DI PIU’ E PERCHE’?

E’ difficile da dire. Ci sono dei momenti dove voglio solo uscire con la videocamera e filmare qualche action di snowboard o qualche clip paesaggistica, così come altri giorni preferisco svegliarmi e camminare con la mia la fotocamera. Dipende solo dalla giornata o dal mio stato d’animo, ma mi piace provare a fare entrambe le cose con lo stesso peso. In questo modo non mi annoio mai e ho sempre nuove idee da sperimentare.

COSA SIGNIFICA VIVERE IN UN LUOGO DI ORIGINE COME IL TUO?

Il Lake District è una parte veramente bella del Regno Unito, piena di laghi e montagne. So quanti turisti attrae e ne capisco il motivo; lo stesso per cui probabilmente sono entrato nel mondo della fotografia paesaggistica.

QUAL’E’ IL TUO RAPPORTO CON LA NATURA?

Non amo nient’altro che svegliarmi motivato, afferrare il mio thermos di caffè e dirigermi verso i laghi nelle estati calde o nelle mattine di inverno, studiare il cielo e cercare di lavorare dove si accendendo luci e colori. E poi provare le inquadrature e aspettare che il momento magico accada. Amo la natura e come il paesaggio possa cambiare così tanto nell’arco dei 12 mesi. La sua imprevedibilità è il motivo perché l’amo; ci sono giorni dove torni a casa con un pugno di mosche, altri con scatti pazzeschi.

A PROPOSITO DI MOMENTO MAGICO. QUAL’E’ STATO IL MIGLIORE?

L’ho vissuto quando ero a Wanaka, in Nuova Zelanda. Avevo impostato la sveglia la sera prima, per una bella alba che si prospettava dopo aver studiato le previsioni. Quella mattina ero stordito dai colori che uscivano dal cielo; era tutto rosso brillante, così luminoso che le mie guance e il mio naso erano di un rosso intenso.

QUALI SONO LE TUE PIÙ GRANDI PASSIONI OLTRE ALLA FOTOGRAFIA?

Dopo molti anni di apprendimento e costruzione di case e giardini per l’azienda di mio padre, ho capito che mi piace molto lavorare con le mani e questo ha contribuito nella realizzazione di rampe per me e per i miei amici skateboarder. Mi piace davvero iniziare qualcosa da niente e vedere il tuo lavoro completato e apprezzato.

COSA FARÀ SCOTTY QUANDO CRESCERÀ?

Dove sarò o cosa starò facendo negli anni a venire è un pensiero che mi spaventa, ma spero di essere felice e catturare ancora immagini o video. Voglio potermi guardare indietro quando sarò più vecchio e vedere le diverse fasi della mia vita, come si è evoluta e come sono cambiato, in bene o in male. Voglio solo essere felice di fare ciò che faccio.

PROGETTI FUTURI?

Mi piacerebbe investire del tempo per mettere in piedi un full video, una sorta di winter recap con gli highlights della stagione. Adoro fare brevi edit per Instagram o Facebook, ma non ho mai realizzato alcun lungometraggio. Voglio provare ad investire risorse ed energia nel filming per raccontare una vera storia, per me e i miei amici, da presentare ad una mini premier, in contrapposizione a quei piccoli edit che devi affrettarti a far uscire in tempo per il giorno successivo.

Grazie ancora per avermi dato l’opportunità di raccontare la mia passione e un grandissimo ringraziamento ai ragazzi della squadra italiana per tutto quello che fanno per me.