FERRINO WOMEN TOR: IL RACCONTO DEL TOR DES GEANTS 2017

Gioia e dolore, rinuncia e traguardo, chilometri e tanti mila metri di dislivello, salite e discese, fango e roccia, il nero della notte e l’azzurro del giorno, momenti e attese, visioni e vigilie, fallimenti e nuove opportunità, ricchezza interiore e povertà esteriore, testa e gambe, forza e resistenza, donne e uomini. Quanti aspetti nelle parole delle componenti del team Ferrino protagoniste del progetto Ferrino Women Tor 2017, un’idea che ha permesso di seguire le atlete prima, durante e dopo aver reso, o aver tentato di rendere, possibile ciò che appare impossibile.

Katia Figini, ritirata al km 66, ha proposto l’idea del team in base a un progetto precedente e così è nata la collaborazione tra le “giganti” Ferrino, atlete che si conoscevano, molto affiatate, già in gara insieme più di una volta in varie parti del globo. Morale alto alla partenza per Katia e tante idee molto confuse a seguito del ritiro: una scelta pesante dopo essersi preparata a lungo e con grandi sacrifici, un tassello mancante nel mosaico del progetto. Ma rimane la sfida e l’opportunità di correre ancora tanto e rimangono quelle notti fuori gara in cui si è alzata per controllare l’andamento delle compagne, come un genitore che aspetta i figli che sono andati a ballare.

Luisa Balsamo, 170° assoluta e 19° donna in 128 h, vede nella novità del team la realizzazione del sogno di una vita e un grande stimolo durante la gara; la donna secondo Luisa è maggiormente predisposta rispetto all’uomo ad affrontare una gara importante come il Tor e il fatto del gruppo è fonte di ulteriore energia.

Alice Modignani, 85° assoluta e 9° donna in 113 h, dopo le preoccupazioni del pre gara, conferma le maggiori doti di resistenza della donna che rispetto all’uomo sente in modo diverso la distanza e gestisce meglio le energie; in ogni modo Alice sottolinea come le amicizie che nascono lungo i 330 km di gara siano per sempre e vadano al di là di qualsiasi differenza.

Scilla Tonetti, 66° assoluta e 6° donna in 108 h, ha un dispiacere: “Il Tor è già finito! Un’esperienza fantastica che ti “ingrassa”: al di là dell’ottimo cibo nei ristori, torno piena di emozioni, di pensieri positivi, con in testa paesaggi fantastici. Spiace uscire dal calore delle basi vita, ma spiace anche non averlo fatto prima visto ciò che c’è fuori: di notte, da soli, senza rumori, concentrata su quel fascio di luce mi rendo conto che non fare questo viaggio sarebbe per me impossibile; capita di scambiare la sagoma di un albero per quella di una persona, salendo al Malatrà mi sembrava che delle immagini fossero riflesse sulla montagna e in tutto ciò sentivo la presenza di Alice che sopraggiungeva, aspettavo di sentire la sua voce e quest’attesa anche se non appagata mi ha dato tanto. Noi donne reagiamo meglio alle fatiche, abbiamo meno schemi degli uomini, e quando ci inseguiamo diventiamo imprendibili!”

La riuscita del binomio tra le atlete e Ferrino è riassunta nelle parole di Anna Ferrino: “Abbiamo fatto centro! La simbiosi tra l’azienda e le ragazze che ne hanno vestito i colori ha permesso ottimi risultati; ringrazio Katia, Luisa, Alice e Scilla per le emozioni che hanno saputo offrire, per aver speso ogni energia davanti alle tante difficolta del Tor e per aver messo a dura prova i materiali Ferrino in modo da fornire feedback indispensabili per rendere i nostri prodotti sempre più performanti in qualsiasi condizione. Grazie ragazze per la vostra partecipazione!”


FOCUS ON: FERRINO DRY RUN 12

Cresce la collezione di zaini Ferrino dedicati al trail running con il nuovissimo Dry Run 12 che nasce dall’esigenza dei trailer che corrono in ogni condizione metereologica, sia in gara che in allenamento. Zaino completamente impermeabile grazie all’utilizzo della tecnologia Outdry e dotato di tutti gli accessori necessari per affrontare una corsa in montagna. Dorso, spallacci e fascia a vita sono in tessuto traspirante grazie all’abbinamento di imbottitura a cellule aperte e tessuto reticolare supertraspirante.

TECNOLOGIA OUTDRY

La tecnologia di impermeabilizzazione OutDry è basata su un processo brevettato di laminazione: con l’azione combinata di pressione e temperatura la membrana impermeabile viene termosaldata all’interno dello zaino. Il sistema OutDry 3D permette di creare una forma tridimensionale che, adattandosi alla sagoma dello zaino, aderisce alla superficie interna sigillando perfettamente le cuciture e qualsiasi altro punto di ingresso dell’acqua. Questo processo conferisce allo zaino un’impermeabilità assoluta (10.000 mm di colonna d’acqua anche in corrispondenza delle cuciture) e aumenta la resistenza dei tessuti garantendo una maggiore durabilità.

CARATTERISTICHE TECNICHE

PESO: 500 g
CAPACITA’: 12 l
DIMENSIONI: 42x22x12 cm (a pieno carico)
TESSUTO:

  • Nylon 50D Dot Dobby Ripstop
  • Rinforzi in Reinforced Laminated Fabric

SISTEMA DI TRASPORTO: spallacci ergonomici regolabili in lunghezza per garantire un fit perfetto
TASCHE:

  • due porta borraccia sugli spallacci
  • in rete sugli spallacci
  • su fascia a vita di cui una con inserto in per asciugatura rapida
  • sul dorso per l’inserimento del sistema di idratazione
  • ampia frontale in rete

ACCESSORI:

  • porta bastoncini
  • compatibile H2 bag
  • nastri porta materiale amovibili.