OUTLANDERS STORE PIACENZA – INTERVIEW

INTERVISTA DI DENIS PICCOLO DA THE PILL #23
www.outlanderstore.it

CIAO VINCENZO. QUANDO È PERCHÉ L’IDEA DI APRIRE OUTLANDERS.

L’idea c’è sempre stata, fin da quando ero molto giovane. Il negozio ha preso forma centinaia di volte nella mia testa, mi piaceva l’idea del contatto con la gente e mi piacevano i tessuti: da piccolo passavo i pomeriggi nella tintoria dei miei nonni nel centro storico di Parma e mi affascinava vedere mio nonno cambiare colore alle cose.
Crescendo ho preso una strada diversa ma il pensiero del negozio non l’ho mai abbandonato. Per anni mi sono sentito ripetere che aprire un’attività commerciale non era una buona idea, poi mi sono stancato e ho aperto: era il 25 settembre 2015, nel pieno della crisi. Alcuni mi danno del pazzo altri del temerario, io penso che realizzare un sogno sia come fare un figlio, se non ci metti un po’ di follia non lo farai mai.

COME MAI HAI CHIAMATO IL NEGOZIO “OUTLANDERS”.

Dopo aver fatto il grafico pubblicitario per 15 anni la mia creatività ha avuto un black out e non riuscivo a far uscire il logo e il nome del negozio: quando una cosa è tua è molto diverso, ci sei dentro al 100% ma nonostante questo non riesci a focalizzare alcune cose. Ho coinvolto Luca, amico ed ex collega, che nonostante un brief un po’ confuso è riuscito a tirar fuori nome e logo centrando in pieno l’obiettivo.

QUALE SIGNIFICATO ATTRIBUISCI ALLA PAROLA OUTDOOR?

La parola outdoor ha un significato vasto ed ognuno la interpreta a modo proprio. Per me significa “senza pareti, senza confini” ma senza il bisogno di pensare esclusivamente a cose estreme: per quanto mi riguarda outdoor è anche una semplice passeggiata con il cane.

QUALE ATTIVITÀ PRATICHI MAGGIORMENTE?

Quando riesco vado a correre ma purtroppo il tempo è poco. Da giovane andavo con i miei amici a camminare nei boschi delle colline di Parma, passione che cerco di mantenere anche ora, sui monti piacentini. L’estate la passiamo in Val Trebbia, un posto meraviglioso dove passeggiare, fare il bagno al fiume e mangiare.

CURI MOLTO L’IMMAGINE DEL NEGOZIO, QUANTO È IMPORTANTE IL MARKETING?

L’immagine è molto importante, le persone devono essere invogliate ad entrare e io per primo devo aprire la porta ogni giorno con la sensazione di entrare in un bel posto. Ed è così, ogni giorno mi emoziono quando apro la porta. La struttura del negozio è nata dalla mente diabolica di un amico architetto specializzato nel lavorare il legno: una grotta che ricorda la montagna ma che al tempo stesso è accogliente e calda. I clienti restano a bocca aperta, esattamente come me dopo aver visto il progetto. L’odore del legno è persistente e insieme ad altri elementi come le casse e i chiodi che reggono le scarpe, rende l’ambiente rustico quanto basta per non sentirsi mai fuori posto. Ci sono negozi nei quali ci si sente a disagio, Outlanders è l’opposto. Il marketing è importante ma anche questo deve essere in linea con me e l’anima del negozio: uso molto i social, soprattutto Facebook e Instagram, dove presento i prodotti e dove cerco di far respirare all’esterno l’aria che si respira in negozio. La semplicità paga, secondo me.

TI PIACE MOLTO MISCHIARE ABBIGLIAMENTO AL LIMITE TRA OUTDOOR E STREET, DOVE NASCE QUESTA SCELTA?

Il mix outdoor e street è nato da me stesso: come dico sempre, ho voluto creare un negozio che rispecchiasse l’immagine del mio armadio di casa, solo più ordinato e più pieno. Mixare capi tecnici a capi urban è diventato ormai quasi una necessità: il guscio in Gore-Tex è perfetto per chi va al lavoro in bici ed è stato ridisegnato anche per chi al lavoro indossa giacca e cravatta.

COSA SIGNIFICA IL VOSTRO MOTTO “ONE OF A KIND”, DOVE È NATA L’IDEA DI ASSOCIARVI A QUESTO MOOD.

One of a Kind significa unico nel suo genere ed è questo che è Outlanders: non esiste un altro negozio dove trovare lo stesso mix di stili e dove si respira la stessa aria. One of a kind è quello che desidero anche per i miei clienti, che si distinguano dalla massa.

QUALI SONO I BRAND PRINCIPALI CHE DISTRIBUITE.

I brand principali sono Haglöfs, Peak Performance, Under Armour, Asics, Holy Freedom, Fjallraven, Brixton, Dickies e Poler Stuff.

QUAL È IL TUO BRAND PREFERITO E PERCHÉ?

Domanda terribile, è come chiedere a un genitore quale figlio preferisce! Non ce n’è uno preferito, tutti si compensano e mi compensano. Quando esco e c’è aria mi copro con un guscio di Haglöfs, sotto una felpa Brixton e un jeans Dickies. Ai piedi la comodità e lo stile inconfondibile delle scarpe Asics e sul naso un paio di occhiali Uvex. Sono tutti figli miei e li amo allo stesso modo.

SECONDO QUALE CRITERIO SCEGLI I BRAND CHE INSERISCI NEL TUO SHOP?

Faccio moltissima ricerca, spesso passo le serate a navigare su internet alla ricerca di nuovi brand e nuovi materiali. Mi informo e leggo molto. Per conquistarmi, e dunque per entrare da Outlanders, un brand deve rispondere ad alcuni semplici requisiti: qualità, stile, trasparenza e affidabilità. Preferisco vendere un pezzo in meno di un marchio in cui credo e che mi stimola piuttosto che 10 pezzi di un capo che non mi appaga.

C’È QUALCHE BRAND CHE VUOI SEGNALARE CHE CREDI SIA SOTTOVALUTATO?

Sicuramente Fjallraven, marchio svedese conosciuto molto all’estero ma ancora molto di nicchia qui in Italia. Il pezzo più conosciuto è lo zaino Kanken, un prodotto icona apprezzato sia dai giovanissimi che dagli adulti, ma l’azienda ha tantissimo altro che vale la pena scoprire. Inoltre, al momento, è uno dei brand più green in circolazione. Anche Poler Stuff è un brand interessante, forse più young, legato all’aspetto “romantico” del camping.

QUANTE PERSONE, NON PRETTAMENTE PER SCOPI SPORTIVI, SI AVVICINANO ALL’ABBIGLIAMENTO TECNICO OUTDOOR?

Un pò tutti, anche se i giovanissimi fanno ancora un pò fatica perché molto legati alle mode del momento. Tantissimi brand si stanno avvicinando al mondo urban e al settore dell’activewear, e mixare un capo tecnico ad uno prettamente casual non è più una stranezza.

IL PUBBLICO CHE AMA VIVERE ATTIVITÀ ALL’ARIA APERTA E NELLA NATURA SI STA RINGIOVANENDO O È SOLO UNA SENSAZIONE?

È vero, i giovani amano sempre di più la vita all’aria aperta. Non a caso sono ritornati molto i van tipo Wesfalia, per spostarsi liberamente, magari tra una giornata al mare a surfare e il giorno dopo svegliarsi in montagna vicino ad un lago.

TENDENZE DEL MERCATO DI OGGI?

A mio avviso c’è un ritorno alle basi, a capi semplici e unici da mixare con stili diversi. Forse siamo un po’ stufi di tutta l’omologazione degli anni scorsi e stiamo cercando di ripulirci un po’… di sicuro questa è la mia speranza!

GENERALMENTE IL CONSUMER CERCA MAGGIORMENTE IL CAPO DI QUALITÀ SENZA BADARE AL PREZZO O TENDENZIALMENTE CERCA IL MIGLIOR COMPROMESSO QUALITÀ-PREZZO?

Per quanto mi riguarda, chi entra da Outlanders è perché cerca un capo di qualità e sa che i prezzi che troverà saranno sicuramente molto più alti di quelli delle grandi catene. Come dicevo prima, forse stiamo iniziando a capire che è meglio poco ma di qualità, piuttosto che tanto e brutto.

IL VOSTRO PUNTO DI FORZA?

La nostra forza è l’unicità. Avremmo potuto mettere sugli scaffali marchi ultra noti e stravendere giocandocela sullo sconto, ma in una città piccola come Piacenza sarebbe stato un gioco al massacro. Abbiamo scelto la strada più in salita inserendo marchi anche sconosciuti e le soddisfazioni ci stanno ripagando della fatica.

COSA CERCA MAGGIORMENTE LA VOSTRA CLIENTELA?

La clientela da noi cerca la competenza: si fidano perché sanno che non c’è improvvisazione. E poi il clima che si respira da Outlanders è unico: ci si siede sui gradini, spesso si beve una birra e si chiacchiera. Io voglio che le persone entrino volentieri e si sentano a casa…poi se comprano sono anche più contento, vero!

SERRANDA CHIUSA, GIORNATA LIBERA, COSA SI FA? DESCRIVIMI UNA TUA GIORNATA IDEALE CON TUTTI GLI ORARI!

Bella domanda. Diciamo che molto dipende dal giorno che ho a disposizione, che può essere il giovedì pomeriggio, giorno di chiusura, oppure la domenica. Il giovedì chiudo alle 13, vado in palestra per scaricarmi un pò, poi magari ritorno a sistemare due cose in negozio e aspetto l’ora X, cioè quella dell’uscita da scuola di mia figlia di 6 anni. Il pomeriggio lo dedico a lei, merenda, giochi, bicicletta, cane. La domenica mi alzo non troppo tardi, facciamo colazione insieme, può scapparci una corsetta. Il pomeriggio lo passo in famiglia, a volte in collina, a volte anche a non fare nulla sul divano.

PROGETTI FUTURI?

Sicuramente trovare qualcuno che mi possa affiancare in negozio, sia per potermi dedicare con più tranquillità alla ricerca dei marchi e allo sviluppo dell’attività, sia per avere un pochino più di tempo libero.

IL TUO SOGNO NEL CASSETTO?

La moto. L’ho venduta 6 anni fa e non c’è stato giorno senza che ne sentissi la mancanza. Mi mancano l’aria sulla faccia e le manopole tra le mani. Il giorno in cui parcheggerò la mia moto davanti alla vetrina di Outlanders il mio sogno sarà completamente realizzato.