GARMIN INREACH: UN ANNO DI OTTOMILA

Arrivano i monsoni e la stagione delle spedizioni alpinistiche in Himalaya si conclude portando con sé i primi bilanci, non tanto per sottolineare quanti hanno conquistato vette oltre gli 8.000 metri, ma per ricordare come e soprattutto quanto a quelle quote, la variabile sicurezza resti il fattore più importante. Dai dati forniti dal Nepal’s Department of Tourism emerge che il numero di 41 spedizioni a 21 cime in Himalaya hanno visto la partecipazione di alpinisti di 44 nazioni: gli Stati Uniti d’America sono la nazione più rappresentata con 77 climber, seguita da India (65) e China (52), e ancor più indietro la Gran Bretagna con venti alpinisti. I permessi rilasciati dalle autorità nazionali sono stati complessivamente 729 per il solo anno in corso.

RICHIESTE DI SOCCORSO

E in fatto di sicurezza, a pochi mesi dal suo annuncio, Garmin inReach – il navigatore satellitare in grado di comunicare in modo bidirezionale in ogni angolo del pianeta – sembra essere diventato un must nello zaino di ogni alpinista himalaiano. Infatti l’azienda ha rilevato la presenza di 606 strumenti inReach nella regione himalaiana pari all’83% degli alpinisti dotati di un permesso. La centrale di soccorso, operativa 24/7, ha rilevato un totale di 22 richieste di intervento nel corso della stagione sulle pareti himalaiane da marzo a giugno.

GARMIN inREACH

Una vera e propria rivoluzione sul fronte della sicurezza per chi vive l’avventura a qualsiasi quota, dalle vette himalaiane alle cime di casa nostra. I modelli inReach SE+ e inReach Explorer+ sono i primi dispositivi Garmin che consentono una comunicazione satellitare bidirezionale: utilizzando la copertura mondiale della rete di satelliti Iridium, i nuovi device permettono di inviare e ricevere messaggi di testo ed e-mail in qualsiasi parte del globo ci si trovi. Nel caso di messaggi SOS il centro di emergenza GEOS, consente l’avvio delle procedure soccorso. Garmin inReach, grazie al GPS integrato ad alta sensibilità, permette una navigazione semplice e sicura per l’utilizzatore e, allo stesso tempo, consente ad amici e parenti di monitorare lo stato di avanzamento di chi lo possiede.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.garmin.com/it